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Brescia e Hinterland

IL PROGETTO

«Cuori in prima linea»: già centinaia di adesioni


Brescia e Hinterland
29 giu 2020, 21:00
La domanda va presentata entro il 16 luglio - Foto Ansa/Filippo Venezia

La domanda va presentata entro il 16 luglio - Foto Ansa/Filippo Venezia

Hanno vissuto giornate interminabili. Ore e ore segnate dall’angoscia, dalla fatica, anche dalla paura e dalle lacrime. Turni pesantissimi, a casa la sera tardissimo e la mattina dopo di nuovo in campo. Senza mai arrendersi, nonostante tutto. Loro sono medici, infermieri, personale sanitario, sono coloro che per lavoro, certo, ma per una profonda scelta di vita si prendono cura del prossimo. Lo hanno sempre fatto con professionalità e passione, lo hanno fatto anche nel tempo più buio che nessuno pensava mai avremmo affrontato. Hanno vissuto sulla loro pelle, nella loro mente, nel loro cuore la tragedia del coronavirus. E ora che la tempesta sembra essere finalmente alle spalle, ora che si torna a respirare, è il tempo di dire loro grazie. Il nostro grazie.

Con il progetto «Cuori in prima linea» il Giornale di Brescia e Intesa Sanpaolo vogliono così ringraziare tutti coloro che hanno affrontato i mesi più bui dell’emergenza coronavirus regalando loro 2.500 abbonamenti per tre mesi al nostro quotidiano nella versione digitale. Un gesto di gratitudine per i medici, gli infermieri, dipendenti e collaboratori degli ospedali che hanno guardato in faccia il Covid-19:in un solo giorno sono già arrivate centinaia di richieste. Per riceverlo, come per avere maggiori informazioni, basta un clic: ci si deve collegare al sito iniziative.giornaledibrescia.it e poi compilare con i propri dati le varie schermate che verranno proposte. La richiesta va inviata entro il 16 luglio e sarà valida fino all’esaurimento dei 2.500 abbonamenti a disposizione.

«Cuori in prima linea» vuole certo essere un segno di gratitudine, ma vuole anche essere l’occasione per ricordare quanto accaduto attraverso i racconti di chi il coronavirus lo ha avuto negli occhi ogni giorno. E così chiediamo a tutti coloro ai quali il progetto è rivolto, ma anche a chi ha vissuto questa emergenza da paziente, di raccontare le loro storie o di mandarci pensieri dedicati all’esperienza di questi mesi difficili ed intensi all’indirizzo cuorinprimalinea@giornaledibrescia.it
 

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