Il caso è scoppiato venerdì, quando negli uffici comunali è arrivata una pec (posta elettronica certificata) del Ministero dell’Interno. In quella mail la direzione centrale della finanza locale comunica «l’avvio del procedimento amministrativo per la revoca dei finanziamenti 2020 e 2021» della norma Fraccaro, quella nata nel 2019 per finanziare interventi di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile.
Per il ministero ben 4.766 contributi di 4mila Comuni italiani non sarebbero stati nei termini previsti oppure la documentazione arrivata a Roma sarebbe insufficiente. Fatto sta che agli enti locali coinvolti sono stati dati 15 giorni per «presentare motivate controdeduzioni». In base all’elenco del Ministero, le opere a rischio nel Bresciano sono 109, distribuite in 80 Comuni: in tutto 11 milioni e 130mila euro a rischio revoca. Eppure, va detto, nella maggior parte dei casi i progetti sono stati fatti e i lavori sono già finiti nei tempi: dovrebbe dunque bastare una facile integrazione dei documenti inviati al Ministero. Resta che qualcosa andrà sistemato nella procedura se un Comune italiano su due si è visto arrivare la pec per la revoca dei fondi.



