Consigli comunali dei ragazzi: «Così costruiamo il domani»

Brescia e alcuni Comuni possono contare sui Ccr, palestre di partecipazione in cui si fanno largo le idee
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CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI, ECCO LA GIUNTA
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Meno compiti, bagni puliti e più tempo per socializzare. Ma anche parchi per i più piccoli, borracce diffuse, concorsi in cui «esprimere i propri talenti senza temere il giudizio altrui», mostre aperte a tutti, laboratori di teatro, meno barriere architettoniche. Per la loro città i giovani bresciani hanno tantissimi progetti.

E, affinché i sogni si trasformino in realtà, sono disposti a rimboccarsi le maniche nei Consigli comunali dei ragazzi. Succede in città e in tanti comuni della provincia (Lumezzane, Verolavecchia, Borgo San Giacomo, Calcinato...). Da «mini» sindaci, assessori e consiglieri fanno proposte e le mettono ai voti. Per loro questo è un esercizio di partecipazione democratica, per le comunità un aiuto gradito per costruire città e paesi del domani. Dove esiste un Consiglio comunale dei ragazzi grandi e piccoli possono infatti confrontarsi e lavorare insieme per migliorare le cose.

Dalla Francia

I Ccr nascono in Francia nel 1979. In Italia le prime esperienze risalgono agli anni Novanta. A Brescia il nuovo Ccr si è riunito ieri in Loggia per eleggere la Giunta. La sindaca Maria Vittoria Belleri, 9 anni, studentessa dell’Audiofonetica che sogna una città più inclusiva, può contare sull’aiuto della sua vice, Beatrice Venturini, 12enne della scuola Virgilio che ama lo sport, il teatro e la batteria, del presidente Giorgio Moratti, 12enne della Santa Dorotea che punta a organizzare torei per raccogliere fondi da donare agli ospedali e di numerosi (e appassionati) assessori.

Sindaca, giunta e presidente del Consiglio comunale dei ragazzi di Brescia - © www.giornaledibrescia.it
Sindaca, giunta e presidente del Consiglio comunale dei ragazzi di Brescia - © www.giornaledibrescia.it

Come Vittoria Ciocca (delega alla Cultura) che vorrebbe organizzare concorsi di arte e scrittura e Alba Pirali (delega al Verde) che mira a coinvolgere i giovani in progetti ambientali fornendo loro agevolazioni (per accedere a musei, mezzi di trasporto...) e la possibilità di vincere piccoli premi. E ancora: Giovanni Grassellino (Mobilità), Adele Mattioli (Scuola), Luca Rigotti (Sport), Emanuele Sottini (Solidarietà), Francesco Terna (Turismo) e Vanessa Volmer (Legalità). 

L’elezione si è svolta in tre ore. I candidati hanno espresso i loro programmi e sono emerse tantissime cose: dal desiderio di avere mense più affini ai gusti dei giovani alla volontà di mettere un freno ai ragazzi che picchiano nei bagni.

In provincia tra i paesi che possono vantare un Ccr c’è Lumezzane, dove Francesco Misiti è fresco di elezione. A Calcinato a indossare la fascia tricolore è la 12enne Valentina Vergano. A Concesio il sindaco si chiama Sebastiano Sandrini. A Lograto c’è Aurora Morgani, a Torbole Simone Scalvini, a Castel Mella Claudia Mottola, a Roncadelle Huzayfa Hayat. Verolavecchia può contare su Ettore Biasio e Borgosatollo su Gabriele Avanzato, entrambi 12enni. A Castenedolo le elezioni del baby primo cittadino sono in programma dopo Natale. Berlingo avrà un sindaco dei ragazzi il prossimo anno. 

A Salò la proclamazione del nuovo Consiglio dei ragazzi è fissata venerdì. Qui l’esperienza di cittadinanza attiva fu avviata nel 2013, grazie anche all’entusiasmo contagioso della professoressa Lucia Aime, referente del progetto per il Comune: «Da allora - spiega -, alla guida del Ccr si sono susseguiti sei giovani sindaci e tanti ragazzi hanno potuto scoprirsi cittadini a tutti gli effetti, protagonisti della vita democratica e civica della loro Salò».

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