La mappa di Brescia, sbirciata dall’andamento dei tesseramenti e leggendo i sommovimenti delle correnti sui territori, racconta che c’è già un favorito senza che vada in scena alcun round. È vero: di fronte ci sono ancora 14 giorni utili per depositare le candidature (la deadline è sabato 26), ma per il congresso territoriale del Partito democratico (si vota il 1°ottobre) Brescia sembra proprio prendere le distanze da Milano e seguire l’esempio del Regionale: la strada, spianata, punta dritta verso una scelta unitaria, senza andare alla conta.
Tanto in città, dove la convergenza dovrebbe essere (il condizionale «è per scaramanzia») su Roberto Cammarata, quanto per la guida del provinciale, dove in campo c’è il segretario uscente. Michele Zanardi, al secondo mandato da sindaco a Villanuova, ha del resto gestito a testa alta passaggi delicati: il risiko delle candidature per il Parlamento e per la Regione, certo, ma soprattutto intrecci e intrighi legati a Loggia 2023.




