Brescia e Hinterland

Castenedolo, il professore della «Pandemenza» è stato sospeso

Il docente aveva anche chiesto ai ragazzini di non indossare la mascherina
La scuola di Castenedolo. Il docente è stato sospeso dopo le rimostranze dei genitori - Foto © www.giornaledibrescia.it
La scuola di Castenedolo. Il docente è stato sospeso dopo le rimostranze dei genitori - Foto © www.giornaledibrescia.it

La sua predicazione sulla «pandemenza», almeno per ora, finisce qua. È scattata l’altro ieri, lunedì, la sospensione per il professore no-vax, insegnante di matematica e scienze alla secondaria di primo grado «Leonardo da Vinci» di Castenedolo, che in classe negava l’esistenza del Covid e sconsigliava ai ragazzi l’uso della mascherina, dannosa, a suo dire, perché causa un accumulo di anidride carbonica nel sangue. Non solo: li ha invitati a non farsi inoculare gli «intrugli vaccinali».

Lunedì, però, dopo le reiterate rimostranze dei genitori, le proteste dei colleghi e degli stessi ragazzi, che arrivavano a casa dopo le lezioni «sconvolti e disorientati», è arrivato il provvedimento disciplinare cautelare «per motivi di urgenza» che, di fatto, solleva il prof. dall’incarico, da questo come in qualsiasi altra scuola. Fino a che non saranno accertate le sue responsabilità, cosa che dovrà avvenire – spiega il dirigente dell’Ust, Giuseppe Bonelli – nell’ambito dell’Ufficio provvedimenti disciplinari. «Il docente verrà prossimamente convocato e, in quella sede, sarà ascoltato e verificheremo la fondatezza delle segnalazioni ricevute dalla dirigenza della scuola, dagli insegnanti e dalle famiglie» spiegano da via Sant’Antonio. Se, appunto, tali relazioni risulteranno circostanziate, la sospensione del docente sarà confermata. Per quanto tempo? «Decideremo quando avremo modo di sentirlo ed ascoltare anche le sue ragioni», risponde Bonelli.

Intanto, genitori e alunni tirano un sospiro di sollievo per essersi liberati dall’«incubo». La situazione, per la verità, era nota. Il professore, supplente precario, era stato in servizio tra settembre e ottobre in una scuola media di Botticino, dove era rimasto per qualche settimana e non erano mancate altrettante segnalazioni. A settembre, è stato protagonista di un’altra vicenda all’istituto superiore Tassara-Ghislandi di Breno, al quale gli era stato impedito l’ingresso perché non in possesso del Green pass obbligatorio. Alla fine dello scorso anno scolastico era, inoltre, stato già sospeso per via della sua condotta, che gli era valsa quattro sanzioni disciplinari da altri due diversi istituti. E non è tutto. Alla media «Leonardo Da Vinci», sul registro elettronico elencava, fra gli argomenti trattati a lezione, fonti alternative all’Istituto superiore di sanità per «diffidare delle false, illusorie e malsane regole preposte da organismi tutt’altro che dediti alla nostra sicurezza». Come se non bastasse questo lungo elenco, oltre ad intavolare una propaganda no-vax,  l’insegnante intimava ai ragazzi di non riferire ai familiari quanto sentito durante la lezione, pena una nota individuale sul registro stesso. Quindi anche le minacce.

Né la dirigenza, né le famiglie hanno mai contestato al docente il diritto di professare le proprie opinioni, quanto piuttosto avevano chiesto che non lo facesse in orario di lezione, evitando un tipo di comunicazione che, su ragazzini di 12-13 anni, privi degli adeguati strumenti di analisi e critica, poteva avere effetti molto negativi. Ma non si è fermato. E la sanzione è arrivata.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Tendenze, algoritmi e cultura digitale: «Trend or Trash» con il GdBTendenze, algoritmi e cultura digitale: «Trend or Trash» con il GdB

Un libro che riflette su trend, contenuti virali e consumo culturale nell’era degli algoritmi.

SCOPRI DI PIÙ
SponsorizzatoUn accesso alla tecnologia libero, aperto a tutti e senza vincoliUn accesso alla tecnologia libero, aperto a tutti e senza vincoli

La formula del noleggio senza vincoli di Giustacchini Tech to Rent e una nuova promozione

Aree protette e parchi: con il GdB due guide sulla natura brescianaAree protette e parchi: con il GdB due guide sulla natura bresciana

Un viaggio nelle terre bresciane: Dai laghi alle montagne, dal corso dei fiumi ai boschi di pianura

SCOPRI DI PIÙ