Invincibili di nome e di fatto, ma più che sul campo da calcio, sul calpestatissimo terreno della falsa fatturazione. Che il presidente della Invictus 1991 di Ponte San Marco ed una manciata dei suoi sponsor fossero più bravi a far girare fatture per operazioni inesistenti che la palla era convinzione della procura che, però, nei giorni scorsi si è dovuta ricredere e - dopo due anni di dibattimento, ma anche un processo abbreviato - ha dovuto chiedere l’assoluzione per tutti gli imputati.
Il giudice Mauro Liberti l’ha accontentata e per Fabio Tonolini, presidente della società di calcio di Ponte San Marco affiliata al Csi e per i suoi cinque coimputati il suo triplice fischio è stata una vera e proprio liberazione. Il fatto - come evidenziato dallo stesso pm Antonio Bassolino - non sussiste.




