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Brescia e Hinterland

L'AVVENTURA

C'è una famiglia felice che da tre anni gira l'America


Brescia e Hinterland
7 dic 2018, 09:28
La famiglia italiana in bici sulle Ande

La famiglia italiana in bici sulle Ande

Hanno attraversato tredici volte la Cordigliera delle Ande, varcando i confini di sei nazioni del Sud America: Argentina, Cile, Bolivia, Perù, Ecuador e Colombia. Migliaia di chilometri in sella alle loro biciclette, portando con sé tutto ciò di cui la loro famiglia di quattro persone può aver bisogno.

Loro - la Happy Family del progetto Bio Cycling - sono mamma Alberta, papà Sebastien e le due figlie Angela e Anna di 10 e 9 anni. La loro avventura è cominciata tre anni fa, nel gennaio del 2016 e ancora non è finita. «Abbiamo dato forma ad un sogno - racconta la mamma -. Volevamo viaggiare, non da turisti ma incontrando le persone del posto e condividendo con loro buona parte di questa esperienza. Le bambine hanno potuto continuare la scuola grazie al progetto di educazione parentale che ci ha consentito di partire. Abbiamo scaricato i loro libri sul computer, noi studiamo cosa insegnare loro, anche se è l’esperienza diretta che le sta formando. Questo incontrare coetanei di culture diverse, di estrazioni sociali diverse - spiega ancora Alberta - è davvero una grande ricchezza. Hanno imparato lo spagnolo, con le numerose cadenze sudamericane, nei prossimi mesi quando arriveremo negli Usa, impareranno anche l’inglese. E credo che questo sia uno strumento che servirà loro per sempre».

Nel lungo viaggio di Bio Cycling della famiglia di Sebastien due bresciani ci hanno messo lo zampino (e un po’ bresciani possiamo considerare anche loro): il primo è stato Willy Mulonia che ha dato ai quattro di Revine Lago (Treviso) alcune indicazioni utili su come affrontare l’avventura, l’altro è stato Tony Gialdini titolare dell’omonimo negozio di via Triumplina, non nuovo a sponsorizzazioni di avventure simili, ma oggi diventato un loro grande amico.

«Sono venuti da me e li ho riforniti di tutto, tranne che delle bici, studiando i materiali più adatti per coniugare ingombro, peso e dimensioni, in modo che potessero affrontare tutti i climi che avrebbero trovato - spiega Gialdini -. È una meraviglia sentire le bambine raccontare la loro esperienza ai coetanei; sembra che si stiano divertendo davvero molto». Una serata benefica. Gialdini per aiutare la Happy Family in questo lungo viaggio formativo, organizza anche incontri, come quello di stasera in Sant’Afra, per raccogliere fondi a sostegno del progetto «Happy Family Bio Cycling».

«Prima di questo viaggio - continua Alberta - tra lavoro, università, casa e bambine io e Seba faticavamo a stare insieme. Anche per questo abbiamo deciso di prenderci un anno sabbatico e di partire». I primi mesi non sono stati certo facili, ma ora le «tensioni possono nascere proprio dal fatto che noi quattro stiamo sempre insieme. Anche se Angela e Anna fanno amicizia molto facilmente con i bambini della loro età». Un messaggio che Alberta vuole dare tra i tanti è: «Credete nei vostri sogni e lottate per realizzarli».

 

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