Brescia non è provincia per i piccolissimi e, ovviamente, per mamme e papà di bimbi con meno di tre anni, 28.391, al gennaio 2021, nel territorio provinciale. Già, perché nel lontano 2002 il Consiglio Europeo, riunito a Barcellona, stabilì che gli stati membri devono impegnarsi ad offrire servizi per l’infanzia almeno il 33% di bambini sotto i 3 anni, obiettivo che riguarda la presenza di asili nido e di servizi per la prima infanzia.
Ora, l’Istat nella sua ultima rilevazione, che risale al 2019, ci evidenzia come i posti nelle strutture per la prima infanzia, pubbliche e private, in provincia di Brescia sono 7.503, accolti in 329 strutture per la prima infanzia e sono il 25,1% rispetto al numero dei bambini con meno di tre anni. In altri termini per ogni 100 bambini c’è posto per una quarto di loro a fronte della quota di un terzo definita, vent’anni fa a livello comunitario. Siamo, quindi, ancora lontani. Almeno in provincia di Brescia. Un tema su cui riflettere, anche in vista della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (20 novembre).


