Ci sarà anche un «passaporto» da far timbrare tappa per tappa, lungo i 132 chilometri d’arte e natura che uniranno Brescia e Bergamo, future Capitale italiana della Cultura.
Un vero e proprio itinerario come quello di Santiago, un progetto nato due anni fa come scommessa per recuperare passi, fiato e contatto con la natura dopo il lockdown, e che ora sta si è strutturato nel Cammino della Cultura, tra le offerte portanti per il 2023. E oltre: nelle intenzioni dell’associazione Slow Ride Italy di Brescia, il percorso con le opere d’arte che lo punteggeranno resterà come eredità per il futuro, «per le prossime generazioni, i ragazzi delle scuole, le comunità» spiega Ilaria Bignotti curatrice della parte artistica, che con Alessia Marsigalia giornalista e pr, e Alessio Guitti camminatore e fotografo ha dato vita al progetto. «Brescia e Bergamo non sono solo industria - aggiunge - ma anche cultura materiale e immateriale da restituire alle comunità».




