Quello in cui lei è candidata è un collegio molto vasto e molto popoloso. Quale impegno prendersi verso il territorio?
Sul fronte ambientale mi piacerebbe venissero incaricate delle università per una ricognizione del territorio e per capire quali aree potrebbero prestarsi per campi fotovoltaici. Ci sono già tante aree commerciali e artigianali dismesse o vuote e mai utilizzate, da usare senza ulteriore consumo di suolo. Parlo del fotovoltaico perché le nostre valli, con gli altri tipi di energia rinnovabili, hanno già decisamente contribuito, ad esempio con l’idroelettrico. L’altro impegno che mi prenderei se fossi eletta, e parto proprio dalla tragica estate che abbiamo vissuto, è per il risparmio idrico e la rigenerazione idrica dei nostri territori. Perché i cambiamenti climatici sono purtroppo già entrati nelle nostre case e nella nostra vita. È possibile una ricognizione delle nostre reti idriche per mettere in alcuni punti degli acquedotti, cosa fattibile, microturbine per produrre energia. In alcuni paesi delle nostre valli questa tecnologia è già utilizzata.
Su quali priorità imposterà la campagna elettorale?
Come detto credo che la tutela dell’ambiente sia non solo un valore in sé ma anche elemento funzionale alla salute dei cittadini. Ma c’è anche altro. Parlo anche come mamma lavoratrice che vive in una valle. Bisogna mettere in campo servizi per consentire di coniugare famiglia e lavoro. Inoltre i piccoli ospedali delle valli sono in sofferenza ed è necessario intervenire sui servizi sanitari, ad esempio mettendo a disposizione una guardia medica efficiente.



