Nettamente meglio di tutti gli altri capoluoghi lombardi. In quanto alla gestione della spesa pubblica dedicata a luce, acqua e gas per il funzionamento delle sue strutture, Brescia - a livello regionale - è imbattibile: il nostro capoluogo è infatti il Comune più attento agli sprechi. Basti pensare che per trovare il nome di un’altra città lombarda nell’elenco delle buone performance bisogna scorrere la classifica fino alla voce numero sedici: Mantova. E, comunque, la differenza descritta dai numeri è abissale. Insomma, se è vero che ci si può lamentare per la bolletta di casa - specie in questi mesi in cui il «caro energia» è arrivato a toccare vette inedite, fino a bloccare o a fare riconvertire intere filiere produttive - di certo i bresciani possono andare fieri della gestione pubblica: negli uffici comunali la Loggia risparmia il più possibile o, come piace dire all’assessore al Bilancio Fabio Capra, «tiene a mano», perché il portafoglio pubblico va gestito «esattamente come quello famigliare».
Performance
Lo studio - condotto dalla Fondazione Gazzetta amministrativa della Repubblica italiana (Gari) per AdnKronos - nasce con l’obiettivo di rispondere a una domanda ben precisa: prima della recente ondata di rincari, com’è stata la gestione delle spese per i consumi da parte di città capoluogo e Regioni italiane?




