Per la giustizia la vicenda si chiude senza conseguenze. Le indagini della parrocchia hanno chiuso il cerchio prima di quelle dei carabinieri e il curato ha scelto di ritirare la denuncia che a suo tempo aveva presentato.
Ma lo sfregio alle pareti della chiesa prepositurale di Gussago non sono restati impuniti e anzi per i minorenni che, messi alle strette, hanno ammesso di essere gli autori del fatto si annuncia un’estate impegnativa. Don Mauro Capoferri, vicario parrocchiale, infatti ha preferito occuparsi personalmente dei tre ragazzi e li ha impiegati in oratorio come inservienti per il grest.




