È da sempre la sfida di tutte le sfide: poter predire ciò che accadrà. Oracoli e visionari ci provano dall’alba dei tempi ad avere un’anteprima degli eventi futuri: interpretando i cambiamenti del clima, osservando il volo degli uccelli, interpellando divinità, dei e affini.
E ora, anche se in parte, per Brescia è possibile iniziare a farlo. La bacchetta magica è in realtà quanto di più scientifico esista: i dati. Che, raccolti in modo accurato e costantemente aggiornati, stanno via via facendo nascere il «gemello digitale» del capoluogo, una replica virtuale della nostra città capace di rispondere alla domanda «what if...?», ossia «cosa succede se...?».




