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Brescia e Hinterland

LA SPESA

AiutiAMObrescia, le 6 priorità: come saranno spesi i fondi

Redazione Web

Brescia e Hinterland
16 mar 2020, 09:05
Il reparto del Civile di Brescia - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it

Il reparto del Civile di Brescia - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it

Non basta avere i soldi. Con la centralizzazione degli acquisti imposta dalla Protezione Civile e l’esplosione della domanda (mondiale) di dispositivi salvavita, accaparrarsi le forniture è diventata una corsa a ostacoli.

Così anche il progetto AiutiAMObrescia, che ha raccolto oltre 9 milioni di euro, ha deciso di affidarsi al suo Bertolaso: Enrico Zampedri, 53 anni, ingegnere, già direttore generale del Policlinico Gemelli di Roma, da oggi è il coordinatore della Cabina di regia del fondo, l’uomo chiamato a mettere in fila le richieste, far partire gli ordini, distribuire il materiale. «Secondo le necessità».

Sapendo che «nessuno sarà dimenticato», dagli ospedali, di città e provincia, alle realtà socio sanitarie. «La generosità dei bresciani è straordinaria - spiega Zampedri -. Stiamo lavorando senza sosta per spendere le risorse nel modo più efficace possibile. In settimana arriveranno le prime forniture».

I soldi dei bresciani saranno spesi dal fondo AiutiAMObrescia in base a sei linee di intervento, due varate ieri. Preso atto della necessità di concentrare gli sforzi sulle strutture ospedaliere esistenti, si è infatti deciso di accantonare l’ipotesi Fiera e di concentrarsi sul potenziamento della Terapia intensiva

AiutiAMObrescia: i primi ordini - © www.giornaledibrescia.it

Confermate quindi le quattro linee d’azione già in essere:

1) acquisto di dotazioni salvavita (respiratori, pompe di infusioni, monitor) da distribuire tra gli ospedali per acuti della provincia in proporzione alle necessità;

2) acquistare materiale di protezione (mascherine, guanti, camici, disinfettanti) da distribuire con priorità alla rete sanitaria e socio-sanitaria extra ospedaliera, la parte con più difficoltà di reperimento;

3) acquisto di apparecchiature di supporto (ecografi, rx portatili);

4) supporto economico alle associazioni di volontariato bresciane che fanno trasporto sanitario (tramite AREU), a cui sono destinati 500mila euro (i fondi arriveranno a destinazione tra 4-5 giorni).

Ieri si sono poi stabilite le due nuove azioni:

5) copertura di una parte dei costi di realizzazione dei posti aggiuntivi in Terapia Intensiva sulla base dei progetti che gli ospedali stanno realizzando sotto la regia della Regione;

6) attivazione di un primo fondo da un milione di euro da destinare al pagamento di nuovi medici e infermieri, da reclutare attraverso i canali aperti dalla Regione e destinate alle strutture che aumentano la dotazione di posti letto per l’emergenza.

 

Intanto la sottoscrizione aiutiAMObrescia procede: ricordiamo che, a fianco del tradizionale canale del bonifico bancario UBI banca, Fondazione della Comunità Bresciana ha aperto la raccolta anche attraverso il canale For Funding

--> Come donare: BONIFICO

Fondazione Comunita Bresciana Onlus (NB senza accento per evitare problemi)
IBAN: IT76Z0311111238000000001390
Causale: AIUTIAMOBRESCIA (NB senza hashtag)
Per chi risiede all'estero: BIC BLOPIT22

In caso si voglia mantenere l'anonimato per le pubblicazioni sul Giornale di Brescia aggiungere ANONIMO nella causale. Se si volesse dare un contributo «in memoria di» è necessario fare il bonifico e poi inviare una mail a amministrazione@fondazionebresciana.org

 

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