Brescia e Hinterland

Affittano due camere al Master per fare festa

Disturbano gli altri ospiti dell’hotel, arrivano i carabinieri e li multano
Un intervento dei carabinieri
Un intervento dei carabinieri

La voglia di fare festa, per alcuni, è più forte della paura di non poterla fare più. Almeno a giudicare dalle scoperte fatte sabato sera dai carabinieri della Compagnia di Brescia e di Desenzano. I primi sono stati chiamati nel cuore della notte dalla reception dell’hotel Master di via Apollonio in città. L’operatore del noto albergo chiedeva l’intervento segnalando schiamazzi in un paio di camere.

Risalire alla causa delle molestie per i militari non è stata un’operazione particolarmente complessa: tutt’altro. Nelle stanze - due e regolarmente prenotate (cosa che non è vietato fare nemmeno in zona rossa) - c’erano dieci giovani tra i 15 e i 28 anni e di diverse origini (italiane, africane e dell’Europa orientale). I dieci si stavano intrattenendo in violazione di tutte le norme volute per il contenimento della pandemia. Ma non solo. Non indossavano la mascherina e tanto meno osservavano il distanziamento sociale (difficile farlo in dieci in una stanza d’hotel). Ad uno di loro i carabinieri hanno anche trovato venti grammi di hashish. Il giovane - un ventenne originario del Burkina Faso già noto alle forze dell’ordine - è stato arrestato e portato in camera di sicurezza nella caserma dell’Arma di piazza Tebaldo Brusato. Ci ha passato tutta la domenica: stamattina sarà in Tribunale per la convalida. Anche lui, come gli altri nove amici, dovrà versare i 400 euro dovuti per la violazione dei divieti anti-Covid.

Stessa sanzione è stata inflitta anche a sette giovanissimi trovati senza mascherina proprio in piazza Tebaldo Brusato, ritrovo della generazione Z nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, nonostante la presenza del comando provinciale dell’Arma e della stazione mobile che ogni fine settimana presidia la zona e, come ogni fine settimana, sanziona diversi ragazzi.

Un po’ più appartati, ma con lo stesso desiderio di vivere una di quelle serate da precovidico, a far festa ci hanno provato anche una dozzina di minorenni di Calcinato, undici ragazzi e una sola ragazza. Approfittando della disponibilità della cascina diroccata di proprietà del nonno di uno di loro, i ragazzini hanno cercato di organizzare una festa a base di musica ed alcol. Non sono andati molto lontano. Erano da poco scoccati i 22 rintocchi del coprifuoco quando una pattuglia del Radiomobile di Desenzano ha intercettato la loro speranza di festa e l’hanno trasformata in una serata di guai. I militari che transitavano in via Brescia, a Calcinatello, non distante dal cimitero, sono stati attirati dall’inconfondibile sonorità del party «fai da te» e sono andati a verificare da dove provenisse. Sono arrivati alla cascina diroccata e hanno interrotto la festa sul nascere. I ragazzi (nessuno con la mascherina sul volto) si sono «arresi» senza protestare, si sono fatti identificare, multare (anche per loro 400 euro a testa) e affidare ai genitori chiamati a raccolta dai militari. Stessa sorte è toccata a sei 16enni sorpresi a bere e mangiare fuori da un bar a Gambara, nonostante l’invito del barista a farlo altrove e a cinque clienti di un locale di Darfo Boario Terme che, bicchiere alla mano, hanno consumato il loro aperitivo dove non avrebbero dovuto.

 

 

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