A giudicare dai numeri, dovesse davvero essere abolito, non sarà una grande perdita. Nell’ultimo anno solare dei 21mila nuovi procedimenti iscritti in procura, quelli per il reato di abuso d’ufficio sono stati in tutto 33. Rispetto alla smisurata platea di indagati, sono solo una trentina i pubblici ufficiali (o gli incaricati di pubblico servizio) accusati di essersi procurati un ingiusto vantaggio patrimoniale, o di aver procurato ad altri un danno ingiusto, nello svolgimento delle loro funzioni.
Per la difficoltà di trovare elementi di prova in grado di dimostrare l’ipotesi d’accusa o anche solo e semplicemente perché l’atto sotto la lente rientrava nel potere discrezionale dell’indagato, con tutta probabilità saranno molti meno coloro che approderanno all’udienza preliminare o addirittura a sentenza. Dei modelli 21 riguardanti notizie di reato a carico di noti aperti negli ultimi tre anni, assicurano fonti di palazzo, la stragrande maggioranza sono stati oggetto di una richiesta di archiviazione della stessa procura. Dei pochi superstiti, diversi hanno incassato proscioglimenti o assoluzioni.




