Alle spalle sirene, palazzi squarciati dalle bombe, devastazione. Davanti una grande speranza: mettere al sicuro il suo bimbo, che ha soltanto sette mesi di vita, e trovare uno specialista disposto a operarlo. E a salvargli l’udito.
Così, con il cuore pieno di paure e fiducia, Yulia ha lasciato l’Ucraina e, grazie alla connazionale Ludmilla, di casa sul lago di Garda da tantissimi anni, e al bresciano Patrizio Campana (presidente del Rotary Vittoria Alata), che si è già messo al volante quattro volte per portare aiuti nella terra finita sotto attacco, ha raggiunto, ieri, la nostra città. Con lei, ovviamente, c’è il piccolo Alexey, un bimbo vivace, sorridente.




