Emilio Rozzini è considerato la memoria storica di Buffalora. Da 92 anni vive nel quartiere più ad est della città e conserva in decine di album migliaia di fotografie che ha scattato nel corso della sua lunga vita, ritraendo luoghi che ormai non esistono più. Come quel che rimane dell’ex tabacchificio o le cascine Castella e Camafame. Immagini accompagnate da data e didascalia che il signor Emilio mostra con orgoglio, parlando di una delle sue grandi passioni, insieme alla musica classica e alla lirica.
«La mia prima macchina fotografica l’avevo presa con dodici punti che trovavo nei fustini di detersivo Ava - ci racconta con a fianco il figlio Gabriele e Marino Tavelli delle Acli -. Era una Ferrania che comunque faceva delle belle foto. Poi sono passato alla mia Pentax, che ancora funziona, ma con il rullino. Quindi ho preso una digitale più pratica».




