Negli ultimi 20 anni la striscia di sangue si è di fatto dimezzata. Ma sulle strade bresciane avvengono ancora troppi incidenti. In base agli ultimi dati elaborati da Polis Lombardia, nel 2019, nella nostra provincia, se ne sono verificati 3.356. Un dato che tra alti e bassi oscilla su livelli simili almeno dal 2012. Soprattutto è rallentata la discesa delle vittime della strada: 185 decessi nel 2001, 82 nel 2010, 81 nel 2019. Rispetto al 2001 il numero delle vittime è calato del 55%. Ma l’indice di mortalità provinciale evidenzia valori quasi doppi rispetto all’andamento regionale: 2,4 morti ogni 100 incidenti (dato 2019) a fronte di una media regionale di 1,3.
Il gruppo di ricerca Polis nei giorni scorsi ha presentato lo studio «Incidentalità sulla rete stradale principale di Regione Lombardia». Un’analisi delle tratte critiche che tiene conto della lunghezza e dei flussi di traffico, elaborata con il contributo del CeSCAM (Centro Studi Città Amica per la sicurezza della Mobilità), diretto dal prof. Giulio Maternini. Lo studio incrocia una serie di parametri fino a identificare le strade più pericolose in Lombardia e in ciascuna delle 12 province.



