«L’ho visto nascere». Maurizio Signani, 25 anni, è agitato. Ha quasi la voce rotta, ma non parla di un bambino, parla di un tornado. O meglio, cinque: quelli che domenica scorsa si sono abbattuti con forza devastante sulla Bassa bresciana e in altre province lombarde, di cui ancora si contano i danni. La sua emozione non è irrispettosa, seppur adrenalinica: «Conosco bene la violenza di questi fenomeni atmosferici e la temo - spiega - per questo li rincorro e li studio». E quando dice che li rincorre, lo dice nel vero senso della parola. Maurizio, che vive a Bagnolo Mella e lavora come cuoco in un fast food, per passione è un cacciatore di tempeste. Uno «storm chaser», per dirla all’americana e citare la rinomata serie tv di Discovery Channel che ha contribuito a far conoscere questa bizzarra passione, diffusa soprattutto negli Stati Uniti.
Cosa fa un cacciatore di tempeste





