Bassa

Sedia a rotelle sparita: legge l'appello sul GdB, la restituisce

La versione della donna che se l’era portata a casa a Borgo San Giacomo: «Mi sembrava abbandonata»
Sulla pista ciclabile la famiglia ha appeso un nuovo cartello - © www.giornaledibrescia.it
Sulla pista ciclabile la famiglia ha appeso un nuovo cartello - © www.giornaledibrescia.it

«Ho letto l’articolo sul Giornale di Brescia, sono qui per riconsegnarvi la sedia a rotelle». Ha riportato la carrozzina a casa del legittimo proprietario dopo aver visto il pezzo sul nostro quotidiano. Un lieto fine quello che si è verificato a Farfengo, frazione di Borgo San Giacomo, paese balzato agli onori della cronaca quando giovedì mattina ignoti avevano trafugato la sedia a rotelle che un giovane gabianese utilizza per spostarsi.

Il ragazzo, accompagnato dal padre, da tre mesi a questa parte era solito infatti fare riabilitazione lungo la ciclabile: lasciavano la carrozzina ben parcheggiata, in modo da non intralciare bici e pedoni, e poi a piedi raggiungevano il cimitero. Un’abitudine che giovedì si è trasformata in un dramma perché, al loro ritorno, la sedia a rotella era sparita.

La gabianese che l’ha restituita ha spiegato di averla vista e che le era parsa abbandonata così se l’era portata a casa. Padre e figlio hanno subito avvisato gli agenti della Polizia locale che si sono immediatamente attivati nella ricerca della carrozzina ma senza risultati. E allora a muoversi è stata la famiglia che ha appeso un cartello alla pista ciclabile e pubblicato sui social network un post, ma ancora nulla.

La sorpresa. Ieri mattina la sorpresa: la compaesana che aveva portato a casa la carrozzina ha suonato all’abitazione della famiglia riconsegnando il mezzo e spiegando la sua versione dei fatti. «Quella della carrozzina riconsegnata è una conclusione tragicomica - queste le parole del primo cittadino a Giuseppe Lama -. È vero, abbiamo sfatato il fatto che nel nostro paese ci fossero in giro dei ladri, ma la fine di questa storia è disarmante. Come si può pensare che una carrozzina completamente pulita, tenuta benissimo, quasi fosse nuova, con appoggiati alla seduta fazzoletti e mascherina, fosse stata abbandonata? Comunque alla fine è bene quel che finisce bene». Ringraziamento. Ne è convinto anche il papà del ragazzo che ha inviato un messaggio di ringraziamento: «La potenza e la ridondanza dell’informazione ha fatto tornare a casa la sedia a rotelle di mio figlio».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
SponsorizzatoTecniche mininvasive per un sorriso più luminosoTecniche mininvasive per un sorriso più luminoso

Forte della formazione maturata negli Stati Uniti, il dottor Nicolò Coccoli punta su tecniche conservative che uniscono estetica e funzione