Il Tribunale del Riesame ha respinto il ricorso del 27enne zio di Montichiari in cella dalla vigilia di Pasqua con l’accusa di aver messo in mano al nipote 13enne una pistola ed averlo mandato ad uccidere un 31enne rivale in amore. I giudici della libertà hanno confermato l’intero impianto accusatorio per come l’hanno ricostruito i carabinieri della Compagnia di Desenzano coordinati dal sostituto procuratore Alessio Bernardi.
La gravità delle condotte, sostengono la sussistenza delle esigenze cautelari, in particolare il pericolo di reiterazione». Un pericolo che ha ravvisato anche il Riesame confermando il carcere.



