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LA GUERRA

Radio Kiev: «I russi cercano rifornimenti nuovi dalla Cina»

Tonino Zana

Bassa
15 ago 2022, 08:07
Un volontario di Repair Together aiuta nello sgombero di una casa distrutta dai russi nel villagio di Ivanivka - Foto Epa by Roman Pilipey

Un volontario di Repair Together aiuta nello sgombero di una casa distrutta dai russi nel villagio di Ivanivka - Foto Epa by Roman Pilipey

Un ponte tra l'Italia, dove vive, e l'Ucraina, dove è nato e cresciuto. Slava è un uomo di 48 anni che vive nella Bassa Bresciana e che ogni sera si collega con amici e parenti che vivono in città e villaggi sotto gli attacchi dei soldati russi. Ogni giorno, attraverso Slava, parleremo con chi sta vivendo la guerra in prima persona: questo progetto si chiama «Radio Kiev» ed è a cura di Tonino Zana.

Slava, tra una settimana sarà passato mezzo anno, dall'inizio della guerra, dall'invasione russa, 24 febbraio - 24 agosto la resistenza ucraina è intatta, anzi. «Siamo all'offensiva - dichiara Slava, nostro corrispondente ucraino - e non è un'esagerazione, distruggiamo i ponti, aereoporti nel sud, in Crimea, a Kharkhiv non molliamo e puntiamo su Kherson. Putin aumenta le truppe e non riesce a sferrare l'attacco finale. Chissà ancora quanto durerà.

Putin ha annunciato maggiore produzione di armi, prevedendo fino a quattro turni di lavoro nelle fabbriche. Sarà molto difficile perchè i pezzi per produrre le armi sono dell'Occidente, tedeschi, inglesi, francesi e americani e quindi non è possibile costruirle. 
Un istituto inglese ha calcolato la quantità di elementi tecnici e tecnologici che formano le armi usate dall'esercito di Putin, sono 490 elementi, indispensabili per la costruzione di queste mezzi di guerra. 

Dal 2014, l'Occidente aveva annunciato forti sanzioni per molti elementi tecnologici e quindi l'esercito russo si trova in difficoltà forte. Le sanzioni non si vedono al momento e a lungo andare sono potenti. I russi cercano rifornimenti nuovi da Cina, Georgia, difficile. Tanti georgiani sono morti per la guerra e questo crea malumori contro Putin.  Nelle ultime 24 ore i russi hanno spinto un poco di più in direzione verso Zhaphorizia. I russi cercano di arrivare entro l'inverno e dopo cercheranno di demoralizzare l'Occidente sul riscaldamento. Ancora una volta, il coraggio dell'Ucraina si legherà al coraggio dell'Occidente. Insieme vinciamo o insieme perdiamo». 
 

 

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