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LA TRAGEDIA

Mercoledì l’addio a papà Danilo e alla figlia Chiara


Bassa
12 mag 2021, 12:08
Papà e figlia condividevano la passione per la moto - Foto © www.giornaledibrescia.it

Papà e figlia condividevano la passione per la moto - Foto © www.giornaledibrescia.it

A Travagliato sono giorni di dolore e sgomento. I feretri di Danilo Ghitti e di sua figlia Chiara, morti sabato a Cremona in un tragico incidente in moto, sono arrivati ieri in paese, nella loro casa nella palazzina popolare in via Togliatti dove vivevano. Oggi alle 15 si terranno i funerali celebrati dal parroco don Tino Decca.

Tutta la comunità di Travagliato è ancora sotto choc per quanto accaduto: padre e figlia che se ne vanno insieme mentre facevano ciò che più amavano, una gita in moto. Perché Danilo era originario di Iseo, amava le montagne, le passeggiate, le camminate: e Chiara lo seguiva sempre nei suoi viaggi sulla fedele motocicletta. Lui 55 anni, lei 25, un legame forte, sempre insieme a divertirsi e a visitare posti nuovi, la notizia della tragedia ha lasciato attoniti, Travagliato è una cittadina dove ancora ci si conosce ancora quasi tutti.

Lui ha lavorato come operaio all’Alfa Acciai, lei ha studiato al Cfp Zanardelli; lasciano Carolina, moglie e madre, e ovviamente un vuoto incolmabile. Danilo era conosciuto in paese per aver fatto il volontario per anni nel gruppo di Protezione civile: «Un uomo generoso, pieno di vita, non si fermava mai - racconta Roberto Berardelli, responsabile del gruppo di Protezione civile -, appena aveva qualche ora libera si metteva in movimento: passeggiate, escursioni in montagna. E poi la moto, un’altra delle sue grandi passioni. Un uomo buono e disponibile che è stato con noi per anni, ci ha aiutato molto, ha dovuto però poi lasciare per motivi di lavoro, ma i rapporti umani sono sempre rimasti forti, era una persona tranquilla e sempre pronta a mettersi a disposizione degli altri».

E anche sabato erano in sella alla fedele moto di ritorno da una gita a Cremona: poi lo schianto, Danilo e Chiara non sono purtroppo riusciti a sopravvivere. «Ci stringiamo alla famiglia a cui vanno le nostre più sentite condoglianze, in particolare alla moglie - ha commentato il sindaco Renato Pasinetti - queste tragedie scuotono dalle fondamenta il nostro paese, cercheremo di essere vicini nelle difficoltà».

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