Bassa

Maturità, al Cossali di Orzinuovi smascherato errore nella traccia del Pascoli

Il professor Uberti ha messo in guardia gli alunni: «Sbagliata la nota: il poeta si riferiva al treno, non al telegrafo»
La quinta A Itis del Cossali alle prese con la prima prova scritta - © www.giornaledibrescia.it
La quinta A Itis del Cossali alle prese con la prima prova scritta - © www.giornaledibrescia.it

Insieme a Verga, Pirandello e D’Annunzio era tra gli autori in testa al toto-tracce 2022. Del resto quest’anno ricorrono i 110 anni dalla sua morte. Pascoli (così come Verga) alla fine è uscito davvero, ma con tanto di errore. A segnalarcelo è stato il Cossali di Orzinuovi. E la conferma è nero su bianco su «La letteratura» di Baldi, Giusso, Razetti e Zaccaria.

La quartina

«Sbrigate le formalità mi sono messo a leggere nel dettaglio le tracce - racconta il prof. Francesco Uberti, docente di italiano e latino della quinta A del liceo linguistico orceano -. La nota relativa al verso numero 8 della poesia di Pascoli "La via ferrata" ha attratto la mia attenzione: il Ministero attribuisce il "femminil lamento" citato dall’autore al fatto che "i fili del telegrafo emettano un suono che talora pare lamentosa voce di donna". In realtà non è così: il "lamento" non è riferito al telegrafo ma al treno. A dimostrazione di ciò l’autore usa anche espressioni come "rombando" e "cresce e dilegua": il parallelismo non può essere con il telegrafo».

Per capirci ecco la quartina: «Qual di gemiti e d’ululi rombando / cresce e dilegua femminil lamento? / I fili di metallo a quando a quando / squillano, immensa arpa sonora, al vento». Come fa notare il professor Uberti «i primi due versi fanno riferimento alla prima strofa, quella sul treno, e gli altri due alla seconda, quella sul telegrafo. Notata questa cosa ho consultato un paio di colleghi di altre commissioni che, fatte le opportune riflessioni, hanno confermato l’errore. Così, a quel punto, ho riferito ai ragazzi della mia classe, la quinta A del linguistico, che a nostro parere la nota del Ministero era fuorviante. Secondo me e la collega Antonella Simonelli ci sarebbe un discorso da fare anche sulla traccia su Verga: agli studenti è stato chiesto di individuare gli elementi veristi della novella "Nedda, bozzetto siciliano" che, però, non sono così evidenti trattandosi di un’opera di transizione verso la piena consapevolezza delle tecniche narrative veriste».

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Pareri concordi

Tornando alla poesia di Pascoli proposta tra le sette tracce della prima prova per stimolare gli studenti a riflettere sul progresso e sui suoi rischi abbiamo sottoposto la questione anche al prof. Marco Basile, docente di Lettere del liceo Calini di Brescia: «Confermo, si tratta di un errore - è il suo commento -. Il riferimento è al "rombando" della locomotiva: è impossibile che questo verbo onomatopeico possa essere collegato ai fili di un telegrafo. L’autore - sottolinea il docente - intende fare una similitudine tra il "femminil lamento" e i suoni del treno». La nota, insomma, è fuorviante. E potrebbe aver indotto in errore molti maturandi.

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