Il videovignettista «mibbaz» anche questa settimana ha trovato spunto dalla cronaca recente per una rilettura in punta di matita. Sagace e pungente, anche su una vicenda che ha risvolti di indiscutibile gravità, se è vero che il sedicente curatore sudamericano finito in manette grazie all'intervento dei Carabinieri spacciava per terapie mere tisane, anche davanti a patologie di estrema rilevanza.
Un comportamento tanto più sfacciato da indurre il videovignettista a ipotizzare che il tentativo (vano) di frodare il prossimo non sia venuto meno neppure mentre ai polsi gli venivano assicurati braccialetti... tutt'altro che terapeutici.


