Fanno carte false per il Gran Premio di Monza. E non è un modo di dire. Finiscono nei guai. E anche questo non è un modo di dire.
L’Aci, infatti, scopre che dietro la richiesta pervenuta via email da un indirizzo apparentemente riconducibile al Pirellone non c’è chi dice di esserci - quindi funzionari dell’ufficio di Presidenza - ma due imprenditori ed un vicesindaco bresciani.




