«Corrente proibitiva, venite tutti a cucinare nel mio forno a legna»

Di questi tempi, viste le bollette che circolano, prima di accendere il forno è bene pensarci due volte. Ne è convinta anche Stefania Rossini, blogger della Bassa appassionata di autoproduzione che anni fa, con la sua famiglia, riusciva a «Vivere in cinque con cinque euro al giorno», come recita il titolo di un suo libro. Le cose col tempo sono cambiate: quella cifra ora non le basta più.
Non è cambiato, però, il suo stile di vita minimalista dettato dalla voglia di rispettare l’ambiente e risparmiare denaro. Tanto più in un periodo di rincari come quello che stiamo affrontando.
Come funziona
È in questo contesto che le è venuta un’idea: mettere a disposizione il suo forno a legna fatto a mano in argilla a quanti volessero «cucinare e assaporare cibi dai sapori antichi e unici come verdure, torte, pane e focacce». L’idea è semplice: chi intende approfittarne può contattare sui social Stefania e concordare la data in cui si recherà nella sua casa di Pontevico; quel giorno dovrà portare la legna e tutto l’occorrente per cucinare pietanze in abbondanza con l’intento, poi, di congelarne una buona parte.

«Affinché questo forno raggiunga la temperatura ideale servono tre ore - ci spiega la blogger mentre raccoglie il tarassaco per preparare una farinata alle erbe spontanee -, poi una volta acceso si presta per essere utilizzato, con poca legna, per tutta la giornata. Più famiglie possono approfittarne: è gratis». Ad oggi solo una persona si è fatta avanti: «Peccato - commenta lei -, io la vedo come un’opportunità per risparmiare insieme.
Capisco che non siamo abituati a questo tipo di condivisioni, ma so anche che possono essere utili dal punto di vista economico e per mangiare più sano».
Consigli low-cost
Stefania, attraverso il canale YouTube che si chiama come lei, dispensa consigli su come risparmiare: «Per non usare troppo i fornelli evito di lessare le patate e, in alternativa, le cuocio in padella a piccoli pezzi. Per non tenere acceso a lungo il forno, invece, prediligo piadine, crespelle e focacce al pane. Uso tanto, poi, il metodo della coperta».
Come funziona? «Faccio bollire l’acqua salata e vi verso i cereali, precedentemente messi in ammollo per 24 ore, o la pasta, poi spengo il gas, metto il coperchio e trasferisco la pentola, con il sottopentola, su una coperta di lana». Il gioco è fatto: «In 10-15 minuti, giusto il tempo per andare a prendere mia figlia a scuola, la pasta è pronta». Stefania, dicevamo, abita a Pontevico. Ma, considerate le spese che ci sono in Italia, sta pianificando di traslocare a Fuerteventura: «Appena vendiamo casa partiamo».
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