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All'università dopo la pensione, si laurea a 67 anni in Lingue orientali

Silvano Gatta di Palazzolo ha conseguito la triennale con una tesi sulla Storia dell’Asia. «Il cinese è ostico, ma è una lingua bellissima»
Silvano Gatta, 67enne neolaureato in Lingue orientali a Bergamo - © www.giornaledibrescia.it
Silvano Gatta, 67enne neolaureato in Lingue orientali a Bergamo - © www.giornaledibrescia.it
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Tenacia, costanza negli studi e una gran motivazione. Grazie a questo temperamento di ferro Silvano Gatta si è laureato in Lingue orientali, una facoltà davvero difficile, che richiede predisposizione, capacità e un grande impegno quotidiano. Ma per quanto la complessità del percorso di studi non sia indifferente, a fare di questo traguardo qualcosa di memorabile è l’anagrafe: il neolaureato è infatti un «ragazzo» classe 1955. Gatta, che abita con la moglie a Palazzolo e che ha un figlio biologo molecolare, che da anni vive e lavora a Londra, ha conseguito il sudato titolo di studio della laurea triennale all’Università di Bergamo con una tesi sulla Storia dell’Asia (sulla caduta del dittatore indonesiano Suharto nel 1998) trascorrendo gran parte del suo percorso a studiare (oltre all’inglese) la lingua cinese.

«Ho lavorato una vita nel settore commerciale all’estero e in particolare in Asia, un continente in cui ho viaggiato per decenni, ma dove ho sempre parlato inglese - ha spiegato il 67enne di Palazzolo -. Quella parte di mondo mi ha sempre affascinato molto e così, una volta ottenuta la pensione nel 2018, ho deciso di iscrivermi all’università». Sicuramente non è stata una passeggiata per il 67enne. «All’inizio è stata una piccola sfida, ma col tempo è diventata un’occupazione a tempo pieno - aggiunge Silvano Gatta -. Non è stato affatto semplice, tant’è che per concludere la laurea triennale, pur in quattro anni, ho dovuto lasciar perdere alcune attività che facevo in precedenza: il cinese è ostico, ma è una lingua bellissima».

La stessa esperienza dell’università è stata nuova per Gatta, che aveva come precedente titolo di studio un diploma di perito meccanico. «Rimettersi sui libri e frequentare un ambiente con tanti giovani è stato stimolante, ma alla fine le lezioni erano impegnative e per stare al passo con lo studio del cinese trascorrevo tutto il sabato a studiare - ha proseguito il 67enne -. Ho anche dovuto lasciare alcuni hobby, ma la soddisfazione della laurea, con l’affetto dalla famiglia e una festicciola in compagnia, è stata impagabile».

Concluso il percorso della laurea triennale a Bergamo, Gatta ha deciso di fermarsi e di non iscriversi alla magistrale, ma si è già rimboccato subito le maniche come volontario delle iniziative per l’anno di Bergamo Brescia Capitale della Cultura.

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