Tenacia, costanza negli studi e una gran motivazione. Grazie a questo temperamento di ferro Silvano Gatta si è laureato in Lingue orientali, una facoltà davvero difficile, che richiede predisposizione, capacità e un grande impegno quotidiano. Ma per quanto la complessità del percorso di studi non sia indifferente, a fare di questo traguardo qualcosa di memorabile è l’anagrafe: il neolaureato è infatti un «ragazzo» classe 1955. Gatta, che abita con la moglie a Palazzolo e che ha un figlio biologo molecolare, che da anni vive e lavora a Londra, ha conseguito il sudato titolo di studio della laurea triennale all’Università di Bergamo con una tesi sulla Storia dell’Asia (sulla caduta del dittatore indonesiano Suharto nel 1998) trascorrendo gran parte del suo percorso a studiare (oltre all’inglese) la lingua cinese.
«Ho lavorato una vita nel settore commerciale all’estero e in particolare in Asia, un continente in cui ho viaggiato per decenni, ma dove ho sempre parlato inglese - ha spiegato il 67enne di Palazzolo -. Quella parte di mondo mi ha sempre affascinato molto e così, una volta ottenuta la pensione nel 2018, ho deciso di iscrivermi all’università». Sicuramente non è stata una passeggiata per il 67enne. «All’inizio è stata una piccola sfida, ma col tempo è diventata un’occupazione a tempo pieno - aggiunge Silvano Gatta -. Non è stato affatto semplice, tant’è che per concludere la laurea triennale, pur in quattro anni, ho dovuto lasciar perdere alcune attività che facevo in precedenza: il cinese è ostico, ma è una lingua bellissima».



