PONTEVICO
Riesce a superare senza particolari difficoltà l'anno della crisi, consolidandosi e guardando al futuro. La Giemme Brandscorporate spa, azienda di abbigliamento di Pontevico che distribuisce i propri prodotti con vari marchi (tra cui lo storico brand Caliban), ha chiuso il bilancio 2009 in attivo (l'utile di esercizio è di 128mila euro, contro i 100mila dell'anno precedente) e con una tenuta dei ricavi (a quota 33 milioni contro i 33,5 del 2008).
Il conto economico
Il valore della produzione è risultato in lieve calo, passando da 34,5 a 33 milioni di euro. In riduzione, tuttavia, anche i costi, scesi da 33,6 a 32,5 milioni. In particolare, sono diminuite le spese per le materie prime (da 15,1 a 13,9 milioni) e per i servizi (da 13,7 a 12,9 milioni), mentre sono leggermente incrementati i costi per il personale (da 3,8 a 4 milioni di euro).
Sono invece calati, nel corso del 2009, gli oneri finanziari (pari a 254mila euro, contro i 500mila del 2008), ed il risultato prima delle imposte è stato così di 400mila euro (in linea con l'esercizio precedente). Gli ammortamenti sono risultati pari a 414mila euro, mentre la Giemme ha pagato imposte per 272mila euro.
Dall'analisi del conto economico si possono ricavare altri significativi indicatori. Il valore aggiunto è risultato pari a 5,4 milioni (-4,64%), mentre è calato del 45,7% il risultato operativo caratteristico (769mila euro).
Il reddito ante gestione finanziaria è stato di 464mila euro (-47,5%), e il reddito operativo è sceso del 40,4% a quota 491mila euro.
Lo stato patrimoniale
Per quanto riguarda lo stato patrimoniale, il bilancio firmato dal presidente del consiglio di amministrazione, Angelo Cattina, evidenzia un capitale circolante di 18,6 milioni di euro. Le immobilizzazioni sono valutate 1,2 milioni di euro.
Un'azienda sana, quindi, cresciuta nei valori economici e nella capacità produttiva. Negli anni Sessanta, infatti, la produzione media era di 300 camicie al giorno, mentre oggi l'innovazione tecnologica permette il confezionamento quotidiano di 5mila camicie.
Il core business resta la camicia
E il core business dell'azienda di Pontevico rimane la camicia, ma il catalogo della società si è arricchito di diverse proposte, sforzandosi di fare breccia nella fascia alta del mercato.
Oggi Giemme propone camicie sartoriali, sportive e di avanguardia. Ma non si ferma qui e, sposando la filosofia del total look, realizza e vende anche maglie, pantaloni e giubbotti. Su licenza, l'industria guidata da Cattina confeziona esclusive creazioni per New England, Ungaro, Carlo Pignatelli, Egon Furstenberg e Guglielminotti.
Giemme, inoltre, cresce all'estero ed è oggi presente con i propri prodotti in cinquanta Paesi. Il fatturato estero vale il 40% del totale della Giemme, anche perché l'azienda ha investito nell'apertura di negozi monomarca oltreconfine (ci sono in Francia, ma anche in Svezia e in Messico, tanto per citare alcuni esempi).
Giemme Brandscorporate si consolida e cresce all'estero
L'azienda di abbigliamento di Pontevico conferma nel 2009 il fatturato dell'anno precedente: 33 milioni di euro.

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