Discarica Vallosa, un «tagliando» per l’ordinanza

Il monitoraggio è costante e prosegue. Ma, proprio alla luce dell’esito delle indagini ambientali via via svolte, le regole in vigore sono ancora «attuali», oppure qualche disposizione va «aggiustata»? La zona sotto la lente di ingrandimento è quella della Vallosa e dei terreni agricoli attorno alla discarica, un’area compresa nel Sito di interesse nazionale Brescia-Caffaro e la cui contaminazione è sotto la stretta sorveglianza dell’Arpa. E a porsi il problema (o, meglio, a porlo direttamente all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) è stato il sindaco di Passirano, Mariuccia Raccagni che ha chiesto all’authority di casa in via Cantore, nel capoluogo, un parere sull’ordinanza in vigore.
La lettera
«Le indagini vengono eseguite costantemente - spiega il sindaco - ma siccome la salute dei cittadini è una mia responsabilità voglio essere certa che le disposizioni siano al passo con i risultati di questi monitoraggi. Per questo ho ritenuto opportuno chiedere all’Arpa se, in base ai dati, l’ordinanza sia ancora idonea oppure necessiti di essere integrata o aggiustata in qualche passaggio».
Nessun allarmismo - tiene a precisare Raccagni - solo «la volontà di agire tempestivamente e con precisione» su un fronte, come quello dell’inquinamento da Pcb e metalli pesanti, che «non va assolutamente trascurato».
Legambiente
A mantenere alta l’attenzione e ad allargare il campo sul tema è anche il circolo locale di Legambiente. Che, attraverso il presidente Silvio Parzanini, chiede di compiere un passo in più: eseguire i campionamenti anche sui terreni attorno alla discarica avvelenata dagli scarti della vecchia fabbrica chimica Caffaro e non solo.
«Durante un incontro - scrive Parzanini - è stato confermato che le aree attorno alla discarica, per la quale si sta facendo strada la via della bonifica, molto probabilmente sono contaminate al pari di quelle già circoscritte e monitorate. Abbiamo perciò sollecitato il sindaco a chiedere un intervento all’Arpa in questo senso, una verifica necessaria per Passirano ma anche per Paderno Franciacorta e Cazzago San Martino». La discarica Vallosa - rimarca Legambiente - è tra le più pericolose d’Italia: finalmente è in corso un procedimento che dovrebbe portare alla sua bonifica, un traguardo che inseguiamo da ormai trent’anni».
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