Nella falda profonda, analizzata a novembre, erano il doppio (e già la preoccupazione non era da poco). Ma ora che sono arrivati anche i «dati bussola» che misurano lo stato di salute delle acque superficiali, il livello d’attenzione sulla discarica Vallosa di Passirano ha fatto scattare la luce rossa, quella che fa salire il dossier in cima alla lista delle priorità da affrontare.
Nella prima falda a differenza di quella profonda, infatti, i Pcb non «si fermano» al doppio rispetto al consentito, ma sono ben dieci volte sopra i limiti stabiliti dalla legge. E, soprattutto, sono in «cattiva compagnia»: a comporre il cocktail di veleni ci sono anche boro, nichel ed esaclorocicloesano alfa (che fa parte della classe dei composti organici clorurati).



