Ambiente

Caffaro, a Brescia restano circa 160 milioni dal risarcimento

Dai 250 milioni riconducibili al Sito di interesse Brescia-Caffaro bisogna sottrarre i fondi anticipati dal Ministero
Le torrette della Caffaro affacciate su via Milano - © www.giornaledibrescia.it
Le torrette della Caffaro affacciate su via Milano - © www.giornaledibrescia.it

Il tempo che separa Brescia, Torviscosa e Colleferro dall’imprimatur della Cassazione per ottenere il risarcimento dei danni provocati dalla ex Caffaro è prezioso. In primis per la politica locale, che dovrà «trattare» con Roma (trattandosi di Sito di interesse nazionale, la competenza è, appunto, nazionale) per avere voce in capitolo su come destinare i fondi. Di quale cifra stiamo parlando, realmente? A conti fatti, al Sin di Brescia resteranno in cassa circa 160 milioni di euro.

I conti

L’attesa sentenza della Corte di Giustizia Ue ha confermato il giudizio espresso dalla Corte d’Appello di Milano e condannato la multinazionale LivaNova, che aveva inglobato Sorin (ex Caffaro) insieme a tutti gli utili, a un risarcimento di oltre 453 milioni di euro. Di questi, circa 250 milioni sono destinati al sito di Brescia (che, lo ricordiamo, non include solo il capoluogo ma anche Passirano e Castegnato).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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