Uniti dal ballo e dal litigio

È un piccolo miracolo sociale quello che si è verificato nella Scuola Materna di Roncadelle, quando le maestre della sezione Viola hanno portato i bambini in giardino per farli muovere con la baby dance.
Mentre nell’aria tuonavano le note di «Malavita», i ragazzi della scuola di fronte, contagiati dal ritmo, hanno cominciato a dimenarsi. Due giovani donne in tuta e un distinto signore che stavano passeggiando, presi da un’energia contagiosa, hanno incominciato a ballare.
Questo dilettevole episodio offre lo spunto per raccontare l’effetto aggregante della musica che ci portiamo dentro, insieme ad altri sensi a cui diamo sempre poco peso. Il ballo è un modo piacevole per esprimere se stessi e appropriarsi del proprio tempo, per questo sono tanti gli adulti che si iscrivono ai corsi.
Abbiamo tutti delle coppie di amici che dopo i cinquant’anni hanno trovato nella danza un interesse comune da condividere. Fra loro ci sono anche dei single, convinti o di ritorno, non necessariamente in cerca di compagnia. Di solito iniziano a frequentare le balere per divertirsi in compagnia. Solo in seguito migliorando la tecnica in pista scoprono uno sport impegnativo ma molto gratificante.
Sono i maestri che li fanno appassionare al Valzer lento e Viennese, al Tango, al Foxtrot e al Quick Step. Gli allievi, per vincere nelle categorie della danza sportiva, si applicano nello studio delle figure più di quanto facevano per le verifiche di analisi matematica al liceo.
L’unico neo nel ballo da competizione è il costo calcolato in termini di tempo e di denaro. Servono costanti lezioni di allenamento e l’ambaradan del vestiario costituito da scarpe, abiti con piume e lustrini per le dame deve essere rinnovato con frequenza.
Le sartorie toscane specializzate ne creano di bellissimi a prezzi alquanto impegnativi a cui si deve aggiungere «trucco e parrucco». Va meglio per i ballerini che possono sfruttare lo stesso frac da 1.500 euro. Chi pensa che ballare il liscio faccia bene al fisico e all’umore non conosce i musi lunghi in preparazione delle gare.
La ricerca della perfezione provoca scintille fra mariti e mogli e la confidenza fa volare parole fumantine. Dice Anna: «Sei pesante come un pietrone!». Risponde Cesare: «Spostati, lasciami passare!». A volte non si parlano per due giorni, ma quando scendono in pista volteggiano leggeri come Fred Astaire e Ginger Roger.
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