Gemelle Kessler, sorelle per sempre

La scelta finale delle sorelle Kessler ha riacceso i riflettori non solo sulla loro carriera artistica, ma anche sulle implicazioni che potrebbe avere.
Se ne sono andate in un anonimo lunedì 17, e qualcuno si è perfino giocato quel numero al lotto. Insieme avevano pianificato ogni dettaglio, compresa la sospensione dell’abbonamento al giornale. Che non fossero due anziane eccentriche lo dimostra la loro eredità materiale, destinata ai più bisognosi. La decisione di Alice ed Ellen Kessler riapre il dibattito sul tema delle libertà individuali, che affonda le radici in questioni etiche, morali e politiche. Si tratta di un terreno accidentato, sul quale ognuno ha il diritto di maturare la propria opinione, nel rispetto della sensibilità degli altri.
C’è chi interpreta la loro scelta come un atto di estrema autonomia, mentre altri continueranno a pensare che nessuno abbia davvero il diritto di togliersi la vita. Ora, la preoccupazione più grande è il rischio di emulazione, alimentata dalla sofferenza che si annida nelle anime più fragili. Negli anni ’80 si registrò un periodo in cui i suicidi con i gas di scarico dell’auto divennero frequenti. Allora, per interrompere la drammatica spirale che si era innescata non vennero più forniti dettagli su quegli episodi.
Dentro questa vicenda bisogna leggere soprattutto l’amore viscerale tra due sorelle che condividevano lo stesso patrimonio genetico. Due persone uguali e distinte, nate dallo stesso ovulo diviso in due embrioni e legate dal vincolo inscritto nel loro Dna.
Il colore degli occhi e le forme di due corpi così simili da risultare quasi indistinguibili sono elementi che raccontano la relazione esclusiva che unisce i gemelli omozigoti, una connessione che affascina come tutte le forme complesse della natura.
Le gambe delle gemelle Kessler erano famosissime in un’Italia che scopriva il benessere economico attraverso la televisione, ma ormai le ricordavano solo i boomer. Il gesto esiziale, lontano dal palcoscenico, invita a riflettere sulla loro volontà di restare insieme per sempre, riunite alle ceneri della madre e del loro cane. La scelta è destinata a far discutere, anche se appare ancorata a un sentimento di profonda sorellanza, qualcosa che sembra andare oltre la logica umana. In un mondo in cui le parole fratello e sorella sembrano aver perso gran parte del loro significato, questa sorta di reciproca immolazione rivela quanto possa apparire insopportabile l’idea di affrontare la vita da soli.
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