Non si tratta di Eva Kant. La donna che ha rubato una pianta di Calathea orbifolia non somiglia neppure vagamente alla famosa ladra dei fumetti. L’occhio indiscreto di una telecamera di sorveglianza l’ha ripresa mentre attraversa in bicicletta un vicolo di via San Faustino. Nella calura del pomeriggio non c’è anima in giro e anche gli scrupoli si squagliano come il burro.
La sconosciuta accosta, aggira le transenne che delimitano il dehors di un piccolo ristorante e con calma si dirige verso la pianta appoggiata sopra uno scaffale. Nel video non è riconoscibile, una quadrettatura nasconde la faccia (tosta) a tutela della privacy. Si vede invece chiaramente la lunga gonna nera, i sandali bassi incrociati e la borsetta beige a tracolla mentre, con l’agilità di una scimmia, afferra il vaso e lo carica nel cestino. Quindi, si allontana con il bottino con aria indifferente, suscitando ilarità e riprovazione in quanti vedono quelle immagini.



