Al femminile

Amicizie e saldi spariscono quando servono

La sensazione di abbandono, prima o poi, l’abbiamo provata tutti
Augusta Amolini

Augusta Amolini

Commentatrice

Quando Jonathan ha avuto bisogno d'aiuto, nessun amico si è fatto avanti
Quando Jonathan ha avuto bisogno d'aiuto, nessun amico si è fatto avanti

Quando Jonathan ha scoperto di essere solo ci è rimasto malissimo.

Lo ha capito nel momento in cui gli amici, che considerava come fratelli, si sono comportati da estranei. Jonny è arrivato da Londra da oltre trent’anni e lavora nella riabilitazione psicologica di persone affette da sindromi post-traumatiche. Empatia e presenza lo hanno sempre caratterizzato, anche nelle relazioni personali. Da tempo ha una compagna con la quale condivide un amore maturo e tanti ideali. Vivono insieme in armonia, ognuno in casa propria. Il loro è uno stile di vita semplice: lui abita in un cascinale in campagna, coltiva l’orto e spesso apre la porta agli amici.

Di recente, per una banale caduta, si è fratturato tre coste e, facendo fatica a muoversi, contava sull’aiuto dei tanti che hanno goduto della sua ospitalità.

La delusione invece è arrivata come una gelata fuori stagione. Rimugina su quella solitudine inaspettata: nessuno lo chiama; vede un’anima, neppure per fargli compagnia.

La delusione aumenta se ripensa all’ultima nevicata, quando ha consegnato dei pacchi alimentari con un braccio ingessato al collo.

Come dargli torto? Non è bello scoprire che i legami sono più larghi di quanto si immagina. Anche se, diciamolo, talvolta allentare un po' la cintura di alcune amicizie, autentiche come monete da tre euro, aiuta a misurare la pancia dell’affetto.

La sensazione di abbandono, prima o poi, l’abbiamo provata tutti. Inizia fin da piccoli, quando si viene esclusi dal gioco e le mamme ci dicono di lasciar perdere, pur sapendo che certe ferite lasciano il segno. Da adulti si impara che alcuni amici sono un po' come i saldi: spariscono proprio quando servono.

È preferibile quindi concentrarsi su chi resta, sul poco che ci arriva inaspettato. L’amico vero lo scopri quando meno te lo aspetti, ti arriva benedetto, come la gentilezza di uno sconosciuto che ti accompagna invece di limitarsi a indicare la strada. Gli amici buoni sono rari come il burro di malga. I più si rivelano semplici conoscenti, affetti surrogati come la margarina. A volte è necessario fare una bella pulizia, senza dimenticare che, in fondo, nessuno è mai del tutto superfluo.

L’amicizia è quella rete preziosa che ci sostiene, ma bisogna mettere in conto che, nel momento del bisogno, alcuni dei fili si possono anche sfilacciare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Argomenti
amicizia

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