80 anni GdB

La mostra per gli 80 anni del GdB nelle parole di chi l’ha visitata

Marta Marino
Emozioni e ricordi: il resoconto dell’allestimento concluso ieri, lunedì 6 aprile, a Villa Carcina. Il ricordo che portiamo con noi è il «quadernone» in cui sono stati racchiusi tutti i vostri saluti e le vostre «recensioni»
Le pagine firmate dai visitatori - © www.giornaledibrescia.it
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«Grazie per il bellissimo ritratto della nostra città: libera, coraggiosa, generosa e resiliente!». Uno dei tanti messaggi-ricordo lasciato all’uscita della mostra sugli 80 anni del GdB. Un viaggio, quello del nostro quotidiano, iniziato il 27 aprile del 1945 con una frase stampata a caratteri cubitali su un unico foglio: «Brescia è libera». La prima pagina storica del Giornale di Brescia.

Sguardi su Brescia e sull’Italia

Per raccontare la città è stato scelto di restituire ai bresciani la loro storia e quella dei loro predecessori, attraverso una mostra intitolata «Il Giornale di Brescia nella storia. Sguardi su Brescia e sull’Italia». Un allestimento che – grazie al grande successo ottenuto nella prima edizione, quando la mostra era stata allestita in centro città – ha potuto riaprire le porte ai visitatori nelle stanze di Villa Glisenti a Villa Carcina

Per Emanuela e Stefano «è stata una bellissima occasione per ripercorrere momenti importanti del nostro passato immortalati dal giornale della nostra città». E alla chiusura della mostra – l’ultimo giorno di apertura al pubblico è stato il lunedì di Pasquetta - la scelta è stata proprio quella di lasciare alle parole dei visitatori – anzi, alle penne – il racconto delle emozioni provate lungo il viaggio fatto di fotografie e articoli. Sono stati «Ottanta anni di Brescia affacciata sul mondo. Grazie GdB» scrive Sergio. Per Luigi è stato «un piacevole tuffo nella memoria per rinfrescarla».

Le pagine firmate dai visitatori - © www.giornaledibrescia.it
Le pagine firmate dai visitatori - © www.giornaledibrescia.it

Le vostre emozioni

Il 22 marzo sul libro dalla copertina nera vicino all’ingresso della mostra a Villa Carcvina, Eva scrive: «Ricordi … belli, tristi e nostalgici. Ma la storia è così!». Domenica 2 novembre, Cinzia «Sono tornata a vedere la mostra perché troppo interessante: rende orgogliosi di essere bresciani».

Sfogliando le pagine che racchiudono i pensieri salta all’occhio l'età dei visitatori: è stata molto variegata. Giovani, meno giovani e addirittura neonati. Lo dimostra il piccolo Gabriele, che si firma tracciando il contorno della sua mano: «Mamma di Gabriele. Ha 4 mesi, è il visitatore più giovane».

La mano del piccolo Gabriele -  © www.giornaledibrescia.it
La mano del piccolo Gabriele - © www.giornaledibrescia.it

C’è chi invece alle prime pagine del GdB esposte associa ricordi molto intimi, familiari. «Con grande piacere ho vissuto questa mostra del giornale. Ho rivisto fotografie che ricordano il mio passato e ho riconosciuto persone da me molto conosciute» scrive Luigi. O come testimonia Franco: «Classe 1945, sono nato 12 giorni dopo la nascita del giornale». Parole ricche di emozione, di orgoglio e perché no: anche di sano patriottismo. Chiara esprime tutto ciò con esclamazione semplice, ma esaustiva: «Grazie fes!».

Il messaggio dell'assessore Silvia Abatti - © www.giornaledibrescia.it
Il messaggio dell'assessore Silvia Abatti - © www.giornaledibrescia.it

L’ultimo messaggio è quello dell’assessore della Cultura del comune di Villa Carcina, Silvia Abatti: «È stato un onore poter ospitare la mostra per gli 80 anni del GdB. Grazie agli sponsor che ci hanno permesso di far visitare la mostra a più di 600 visitatori. Per l'Amministrazione è stata una grande soddisfazione». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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