Brescia-Palermo, ovvero Andrea Caracciolo. E' lui uno dei giocatori più attesi della sfida che andrà in scena domenica alle 12.30 al Rigamonti. Sfogli l'almanacco e vedi che quella rosanero è stata per due stagioni la maglia dell'Airone. Annate 2005-2006 e 2006-2007: serie A, l'esplosione tanto attesa dell'attaccante dalle immense qualità mai avvenuta. Solo 14 gol a fronte di 62 presenze in campionato. Poi il passaggio alla Sampdoria, l'approdo a Brescia in B nel 2008, il ritorno finalmente nel massimo campionato. E ora il Palermo, primo avversario al Rigamonti.
"Diciamo che rispetto all'esperienza in Sicilia ora c'è un altro Caracciolo - ammette -. Se in rosanero non è andata bene è stata solo colpa mia. Ho sbagliato, non sono riuscito a reagire alle difficoltà e ho mollato davanti ai primi problemi. Ora è diverso, ora ho imparato a lottare e a combattere. Ecco perché non ho alcun dente avvelenato nei confronti del Palermo".
Degli avversari dice: "Delio Rossi dispone di un attacco stellare, ma anche noi non siamo da meno. Abbiamo bisogno di tempo per far quadrare le cose ma ciò non significa che nel frattempo sia impossibile ottenere risultati. Ecco perché col Palermo vogliamo vincere".
La serie A è una sfida tutta da vivere e l'Airone lo sa bene. "Ha fatto bene però Iachini a ricordre che non siamo il Real Madrid. Il mondo è molto diverso rispetto alla serie B: dovremo essere più provinciali, che non significa giocare male a calcio".
Venendo alla squadra, mercoledì ha sostenuto una doppio allenamento a Coccaglio: in gruppo anche Konè e Vass, tornati dagli impegni con le rispettive nazionali.
Gianluca Magro