Le vacanze sportive stanno prendendo sempre più piede.
Andare tre giorni in una città per assistere ad un avvenimento sportivo, da una partita di calcio per arrivare fino ai Giochi Olimpici. Un modo nuovo e diverso anche per visitare e scoprire luoghi che abitualmente sono fuori dalle abituali rotte turistiche.
Certo Manchester non è Parigi e Londra, ma il fatto che ad ogni partita disputata all'Old Trafford dai Red Devils assistano mediamente 7mila stranieri la dice lunga su questo nuovo genere di turismo che Manchester sta attirando da tutto il mondo. E su questo anche le compagnie aeree hanno iniziato ad investire: non è un caso nemmeno che Ryanair abbia collegamenti da tutta Europa (e anche da Orio al Serio) verso l'aeroporto proprio di Manchester.
Nota per oltre un secolo per essere stata il baricentro della rivoluzione industriale inglese, quel processo che portò il Regno Unito ad essere non solo potenza politicamente egemone in tutto il globo ma anche il cuore di un nuovo sistema di relazioni politico-economiche, oggi Manchester è un agglomerato urbano da mezzo milione di abitanti, che ha saputo rilanciarsi dopo la trasformazione profonda della società inglese che dal punto di vista produttivo è passata dal manifatturiero al terziario.
La città inglese ospita due università, una delle quali tra le più grandi dell'intero Regno Unito, questo la rende comunque dinamica e attenta alle nuove mode. Non è un caso, quindi, che la città da grigio centro produttivo si sia trasformata in eclettico e stimolante punto di riferimento culturale all'avanguardia. A metà degli anni novanta anche l'esplosione del brit-pop è passato di qui visto che i fratelli Gallagher sono nati in un quartiere della periferia Burnage, prima di loro furono gli Stone Roses (e ancora prima i Joy Division) ad attirare l'attenzione della stampa specializzata sulla città inglese; senza poi dimenticare che anche i Chemical Brothers i dj che hanno in qualche modo rivoluzionato la scena dell'elettronica vengono da qui.
Insomma basta uscire ogni sera per trovare club e locali aperti, pieni di gente dove viene fatta buona musica dal vivo. Allo stesso modo basta passeggiare per le vie del centro per trovare un'incredibile quantità di pub, tra questi anche alcuni storici con almeno duecento o trecento anni di storia alle spalle.
Poi c'è ovviamente il calcio: con ben due squadre, il Manchester United e il Manchester City, oggi in vetta alla premier League. Se per i Red Devils si tratta di una tradizione che ha visto alternarsi all'Old Trafford campioni come Eric Cantona, David Beckham, Cristiano Ronaldo per arrivare a Wayne Rooney, per i citizens dopo un bel po' di stagioni grigie ora ci hanno pensato i soldi arabi a costruire una squadra di assoluto rispetto (allenata da Roberto Mancini e in cui trova spazio anche Mario Balotelli).
Assistere ad una partita all'Old Trafford è sicuramente più affascinante che andare all'Etihad Stadium (che prima si chiamava più semplicemente City of Manchester Stadium) anche perché la società (ora di proprietà americana) ha saputo creare nella struttura un punto di riferimento per tutti gli amanti del calcio. Con un megastore aperto tutti i giorni e in cui sono venduti i più svariati oggetti di merchandising (tra cui anche le maglie storiche di George Best e Cantona) è possibile anche effettuare il tour dello stadio: dagli spogliatoi al campo per sentirsi campioni come i calciatori dello United. E se Mancherster alla lunga stufa? Basta prendere un treno da una delle tre stazioni di Manchester e raggiungere la città di Liverpool. Ci vuole circa un'ora e anche lì tra musica, due squadre di calcio e un rinnovato spirito culturale il divertimento è assicurato.
Carlo Muzzi