Si va complicando sempre più la «questione Green Hill»,passata da caso di etica a questione di ordine pubblico. Il problema è stato sollevato a più riprese dal sindaco Elena Zanola, che non a caso pochi giorni fa s'è rivolta al ministro dell'Interno, chiedendole aiuto per cercare di fermare la tensione che a Montichiari sembra aver raggiunto livelli di allerta.
A Cristian Leali, comandante della Polizia locale di Montichiari, è arrivata una lettera con un contenuto inequivocabile: una pallottola ed esplicite minacce. Venerdì s'è saputo che il 13 dicembre un'analoga lettera minatoria è stata recapitata al distretto sanitario dell'Asl. Pare che in queste settimane pesanti minacce siano state fatte anche al sindaco.
Il perché di questi tre «obiettivi» è presto detto: secondo quanto si va dicendo, infatti, il Comune e l'Asl avrebbero la facoltà di far chiudere l'allevamento di Green Hill.
A nulla sono valse le dichiarazioni del sindaco, che in più occasioni ha detto e ribadito che «non posso chiudere l'allevamento, almeno fino a quando rispetta la legge». Non a caso, Elena Zanola ha lanciato un appello ai parlamentari, chiedendo loro di intervenire a livello legislativo, così da impedire che sul territorio nazionale nascano e prolifichino strutture come questa.
Comunque stiano le cose, una cosa è certa: è necessario trovare una soluzione. Non solo per mettere un freno alla tensione denunciata dal sindaco, ma anche perché, pur essendo generalmente d'accordo con chi protesta, molti cittadini di Montichiari cominciano a mal sopportare questa situazione.
Green Hill, una pallottola all'Asl
Dopo la busta con una pallottola recapita al comandante della Polizia locale un'analoga sorpresa al Distretto sanitario.
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