Anno nuovo, elezioni in arrivo. Per esaurimento naturale, crisi politica oppure decisione del giudice, ogni anno un gruppo di Comuni bresciani deve rinnovare sindaco, consiglieri ed assessori. Nel maggio 2011 furono ventinove i paesi chiamati alle urne, nella prossima primavera saranno undici: Acquafredda, Cazzago, Darfo, Desenzano, Gottolengo, Malonno, Odolo, Ospitaletto, Paspardo, Provaglio Valsabbia, Rovato.
Salvo due casi, si tratta di normale scadenza amministrativa, seppure sfalsata rispetto alla grande maggioranza dei Comuni bresciani (che voteranno nel 2014). Le eccezioni, come noto, sono Malonno e Ospitaletto. Il primo paga una crisi politica: l'ex sindaco Pietro Brunelli è stato sfiduciato dalla sua maggioranza, con il conseguente commissariamento del municipio in settembre. Tutt'altra storia ha travolto l'Amministrazione di Ospitaletto, dove il Tar ha cancellato l'elezione di Giovani Battista Sarnico per irregolarità compiute da una forza politica minore avversaria durante la presentazione delle liste.
Il Comune maggiore interessato è Desenzano, il più piccolo Paspardo. Oltre centomila i residenti negli undici paesi. Nella prossima tornata elettorale c'è una grossa novità: la riduzione di consiglieri e assessori. L'anno scorso ci fu un'anticipazione. Adesso c'è un ulteriore taglio, stabilito dalla legge 148/2001. Comuni fino 1.000 abitanti: sindaco più 6 consiglieri; fra i 1.000 e i 3.000: sindaco più 6 consiglieri e 2 assessori; fra i 3.000 e i 5.000: sindaco più 7 consiglieri e 3 assessori; fra i 5.000 e i 10.000 abitanti: sindaco più 10 consiglieri e 4 assessori.
In primavera undici Comuni chiamati al voto
Desenzano il maggiore, Paspardo il più piccolo. Interessati centomila cittadini. La nuova legge che riduce i consiglieri.

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