Brescia e Hinterland

«Carte di credito, mancano documenti»

Il richiamo arriva da un organismo tecnico: il Collegio dei Revisori. E per le spese di rappresentanza sostenute con le carte di credito a disposizione dei singoli assessori invita la Giunta a presentare «la motivazione, l'occasione o l'evento nell'ambito del quale la spesa è stata sostenuta» oltre che «i partecipanti ospiti che sono intervenuti indicandone il nominativo o l'organo o ente che rappresentano». Una richiesta avanzata pochi giorni fa e giustificata dal fatto che «il Collegio ha riscontrato che nei documenti giustificativi allegati alle spese per ristorante, raramente vengono riportati le motivazioni e i riferimenti dei destinatari delle spese».

Il richiamo arriva da un organismo tecnico: il Collegio dei Revisori. E per le spese di rappresentanza sostenute con le carte di credito a disposizione dei singoli assessori invita la Giunta a presentare «la motivazione, l'occasione o l'evento nell'ambito del quale la spesa è stata sostenuta» oltre che «i partecipanti ospiti che sono intervenuti indicandone il nominativo o l'organo o ente che rappresentano». Una richiesta avanzata pochi giorni fa e giustificata dal fatto che «il Collegio ha riscontrato che nei documenti giustificativi allegati alle spese per ristorante, raramente vengono riportati le motivazioni e i riferimenti dei destinatari delle spese».

Per arrivare a questa richiesta - che chiude un primo lavoro di verifica - il Collegio composto da Fulvio Benetti, Antonio Faglia e Giovanbattista Colangelo cita quanto previsto in materia dallo stesso regolamento di Palazzo Loggia (secondo il quale la documentazione deve esser consegnata agli uffici comunali entro il 15 del mese successivo alle spese) e il parere della Corte dei conti. Secondo la quale le spese di rappresentanza «devono essere finalizzate ad accrescere il ruolo, il decoro, il prestigio e l'immagine dell'ente verso l'esterno», quindi «i destinatari delle spese devono ricoprire una posizione altamente rappresentativa e tale da giustificare la necessità e l'opportunità che l'ente abbia con essi una particolare relazione». Infine si richiede che «la spesa sia adeguatamente motivata e documentata per consentire un appropriato controllo e deve rispondere a criteri di ragionevolezza cioè di rapporto equo tra la spesa erogata ed il ritorno dell'immagine».

Dopo la conferenza stampa con la quale nei giorni scorsi il gruppo consiliare del Partito democratico ha chiesto chiarimenti circa le modalità di utilizzo delle carte di credito a disposizione di sindaco e assessori, anche la Giunta comunale ha aperto una sorta di istruttoria interna per ripercorrere passo dopo passo l'utilizzo che di quelle carte è stato fatto. È l'assessore al Bilancio Fausto Di Mezza raccogliere tutta la documentazione necessaria. Un lavoro iniziato lunedì e che richiederà qualche giorno. Un primo chiarimento potrebbe essere atteso per la fine di questa settimana.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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