Ciao, sono la bici di Alessia Corradi; sono nera con alcuni quadratini colorati sulla mia sella. Il mio problema era che la mia padrona non mi portava quasi mai a fare viaggi fantastici; per fortuna un giorno d'estate mi prese con sè e mi portò in un posto che non avevo visto prima; si chiamava "ciclodromo", dove ho visto alcuni miei amici e miei simili. Questo posto era adatto a me, io lì potevo correre, andare piano e fare quanti giri volevo: era il PARADISO e mi sentivo libera. Uscire da quel garage sporco e puzzolente di olio è stata una cosa fantastica; così tutte le sera andavamo insieme al ciclodromo; più andavamo più mi sentivo felice e con una gran voglia di correre, giocare con gli amici... e molto altro ancora!!! Ma purtroppo un giorno scoprii che una delle mie ruote si era bucata e così le mie sere al ciclodromo erano svanite. Io ero triste e non capivo perchè nessuno venisse più ad aiutarmi... Poi un giorno di settembre entrò nel garage il papà di Alessia mi aggiustò la ruota e tutto filò lisco. Però avevo capito che era troppo tardi e che dovevo aspettare l'estate prossima per tornare in quel posto favoloso.
Alessia Corradi: la mia bici racconta (terzo classificato)
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...


