Pronta e lucida: così la volontaria di Lodrino ha salvato una vita

Senza il suo intervento, probabilmente, non ce l’avrebbe fatta il 68enne trasportato in ospedale in gravi condizioni venerdì sera dopo essere uscito di strada a causa di un malore con il suo furgone lungo via Kennedy.
Renata C.,volontaria lodrinese dell’associazione Valtrompia Soccorso, è quella che si dice la persona giusta al momento giusto: la donna, che non era in servizio, si è trovata a passare proprio nel punto in cui il 68enne, un imprenditore di Lodrino, era finito pochi istanti prima a cavallo di una siepe a bordo strada con un infarto in corso.
Con la lucidità mentale e la preparazione che derivano dalla sua esperienza e dalla formazione acquisita in Valtrompia Soccorso, Renata ha chiesto a un passante di correre a prendere il defibrillatore installato dal Comune accanto alla farmacia e, dopo tre scariche, è riuscita praticamente a riportare l’uomo in vita. In attesa dell’arrivo dell’elisoccorso, alzatosi in volo dal Civile, dell’ambulanza di Valtrompia Soccorso dell’auto medica partita da Gardone la volontaria è rimasta china sul signore, praticandogli il massaggio cardiaco.
Quelli che devono esserle sembrati minuti infiniti e fisicamente molto provanti hanno permesso all’uomo non solo di sopravvivere, ma anche di risvegliarsi nel letto d’ospedale il pomeriggio successivo all’incidente senza aver riportato conseguenze particolarmente pesanti.
Coincidenze
L’imprenditore, che quando è uscito di strada stava tornando a casa dal lavoro in anticipo poiché non si sentiva bene, ha riaperto gli occhi attorno alle 16 di ieri e ha immediatamente riconosciuto la moglie, che gli era accanto. Dev’essersi sentito una persona davvero molto fortunata quando gli è stato raccontato di come sia stata una serie di coincidenze propizie a salvargli la vita: dal passaggio della volontaria al defibrillatore, che prima di tutto c’era e in secondo luogo era anche molto vicino al luogo dell’incidente. A questo va aggiunto il fatto che il suo furgone sia finito sopra a una siepe, attutendo nettamente l’impatto.
«Questa vicenda a lieto fine dev’essere conosciuta affinché tutti, dagli amministratori ai cittadini, capiscano come l’avere a portata di mano un defibrillatore molte volte possa davvero fare la differenza tra la vita e la morte» ha commentato il presidente di Valtrompia Soccorso Flavio Contrini.
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