«Non parlavamo in casa di lavoro e Giacomo non ha mai manifestato alcun tipo di sentimento nei confronti di suo zio Mario». Lo ha detto nel corso della deposizione in aula, la compagna da dieci anni di Giacomo Bozzoli, unico imputato davanti alla Corte d’Assise di Brescia, per l’omicidio dello zio Mario, imprenditore bresciano.
Poi la risposta diretta alla domanda dell’accusa: «Sono assolutamente convinta dell’innocenza di Giacomo» ha detto la donna. «In questi anni ci hanno vessato in ogni modo. Avevi persone che mi seguivano ed ero terrorizzata. Ho fatto anche una denuncia perché era stata messa una cimice sulla mia auto che mi hanno tolto i carabinieri» ha detto la donna davanti alla corte d’Assise, facendo scoppiare in lacrime il compagno accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere.



