Lumezzane, «occhio alle multe»: al semaforo oltre 800 al mese

Non smette di far discutere in Valgobbia il sistema di rilevamento elettronico delle infrazioni stradali (Photored) posto dal Comune all’incrocio tra le vie Montesuello e D’Azeglio. A seguito di segnalazioni circa presunte multe dubbie ricevute dai cittadini che ora sono arrabbiati, il Movimento nazionale ha deciso di avvisare gli automobilisti apponendo sui pali semaforici un volantino. Che recita: «Occhio alla multa».
Polemica
«Il sistema è entrato in funzione per questioni di sicurezza o per batter cassa?», si chiede Enrico Salvinelli, portavoce valgobbino del Movimento: «L’installazione è passata in sordina. E in un solo mese sono state emesse 847 infrazioni. I lumezzanesi sono dei disgraziati alla guida? Noi pensiamo di no». Salvinelli si spinge oltre rilevando come l’assenza di un’idonea segnaletica stradale della presenza del rilevatore e l’enorme numero di sanzioni renda «alquanto sospetta la taratura dell’impianto». A seguito delle lamentele espresse dai cittadini, il Movimento nazionale, ha affisso i volantini con l’intento di avvisare gli automobilisti a prestare la massima attenzione, «sia per la propria incolumità, sia per non finire nel calderone di sanzioni spropositate».
Replica
Pronta la risposta del sindaco Josehf Facchini, che sottolinea come l’installazione sia stata opportuna viste le sanzioni elevate: «Anche con me i cittadini si sono lamentati: volevano che noi intervenissimo in quell’incrocio e l’abbiamo fatto. Da chi abita nella zona, la frequenta o ci lavora abbiamo ricevuto molti messaggi circa il fatto che troppi automobilisti non rispettino il semaforo rosso o eseguano manovre inopportune. Il rischio di incidente ci è stato segnalato più volte». Le contestazioni sono «solo un mezzo per denigrare l’Amministrazione che invece vuole far rispettate le norme nazionali - dice -. Chi si reca al comando di Polizia locale convinto di avere ragione e alzando la voce, di fronte ai fotogrammi o ai video che rilevano il comportamento scorretto, se ne va in silenzio pagando la multa. Capisco che le opposizioni consiliari o meno vogliano farsi vedere per ragioni politiche, ma da parte nostra non sono stati commessi errori».
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