Valtrompia e Lumezzane

La passione per il caffè che diventa lavoro: la torrefazione artigianale di Naddi Bugatti

La donna ha aperto a Lumezzane nel 2018 l'attività imprenditoriale seguendo la sua aspirazione
Elisa Rossi

Elisa Rossi

Giornalista

La torrefazione Naddi - © www.giornaledibrescia.it
La torrefazione Naddi - © www.giornaledibrescia.it

«Per me il caffè è quel momento sacro che le persone si prendono per stare insieme, mai chiederei a qualcuno di berne uno con me se non mi interessasse». Così Naddi Bugatti racconta la passione per la bevanda che l’ha portata ad aprire una torrefazione artigianale a Lumezzane che porta il suo nome, «Naddi».

«Quando ero ragazzina - continua - tornavo a casa da scuola e trovavo mia madre stanca per il lavoro nella piccola azienda di papà. Allora le facevo il caffè ed erano quei 10 minuti che si prendeva per stare con me».

La scelta

Dopo una serie di lavori interinali, e niente contratto fisso, decide di fare qualcosa di suo, come aveva fatto nonno Pietro creando il primo stampo per forchette: «Sono figlia di lumezzanesi doc che si sono dedicati alla pulizia dei metalli». L’avventura parte nel 2018, per un brevissimo tratto con un’amica: Naddi frequenta corsi di specializzazione e comincia a tostare il caffè verde da sola con una macchina da 2,5 chilogrammi. «Ho sempre tostato la monorigine - racconta -, mai le miscele. Queste nascevano dopo perché ogni varietà ha i suoi tempi e le sue temperature da rispettare per far uscire tutti gli aromi dal chicco. Ho bruciato caffè e ho fatto tante prove con diverse temperature prima di arrivare alle mie ricette».

Oggi non è più lei a tostare il caffè, ma lo fa una ditta artigianale che rispetta il suo disciplinare. Le miscele di «Naddi» sono cinque: 100% arabica, una 80 arabica e 20 robusta, una 50 dolce, una 50 amara e, infine, una 70 robusta e 30 arabica. Produce macinato per moka, caffè in grani, cialde totalmente compostabili, liquori e distillati. Il caffè è brasiliano e arriva in Italia attraverso una ditta specializzata di Milano che da due generazioni tratta direttamente con i produttori: «Mi sono assicurata di scegliere un’azienda etica che verificasse che le persone che lavorano il caffè siano pagate adeguatamente».

Naddi offre anche due servizi casalinghi: una degustazione dei suoi prodotti, con possibilità poi di acquistare, e un servizio dopocena in cui serve caffè e distillati accordandoli con il menù della padrona di casa. Per quanto riguarda il futuro, Naddi presto accoglierà nella sua torrefazione un socio che le permetterà «di portare belle novità».

Consiglio

Il segreto per un buon caffè con la moka della nonna è semplice: «Mai acqua del rubinetto, cambiare la guarnizione - spiega Naddi - e pulirla bene perché il caffè rilascia oli che ostruiscono gli ugelli e fanno sentire quell’odore di bruciato. Per fare un buon lavoro basta mettere acqua e bicarbonato nella vaschetta e accendere il gas».

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