Il musicista «d’assalto» di Sarezzo che dirige la cavalleria scozzese

Dall’incoronazione di Re Carlo ai cd incisi per la Naxos, Dario Salvi ha dedicato la sua vita alle sette note
Dario Salvi, saretino del 1975, è ufficiale comandante della cavalleria leggera scozzese - Foto © www.giornaledibrescia.it
Dario Salvi, saretino del 1975, è ufficiale comandante della cavalleria leggera scozzese - Foto © www.giornaledibrescia.it
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Quando gli si chiede di riassumere la sua vita in poche parole si mette le mani sulla faccia e si lascia andare in un sentitissimo «Oh my God». Doveroso. Visto che la vita di Dario Salvi, saretino classe 1975 e ora costantemente in giro per il mondo, è divisibile quantomeno in due binari ben distinti, che si diramano a tempo di musica. O a passo di marcia. Dipende quale delle due strade si sceglie.

La prima identità di Salvi è quella di direttore d’orchestra. «Un 60% della mia vita - racconta lui - è dedicato alla musica in veste civile: dirigo orchestre come freelance, negli Stati Uniti tra St. Louis e New York e poi in giro per il mondo, dove mi chiamano, e mi occupo della registrazione di dischi per l’etichetta discografica di musica classica Naxos». Un lavoro che lui definisce di ricerca, ma anche di salvezza del passato: «Individuo brani e grandi artisti storici e incido le loro musiche in modo da preservare i pilastri della cultura musicale».

L'inchino con l'orchestra al termine di un'esibizione - Foto © www.giornaledibrescia.it
L'inchino con l'orchestra al termine di un'esibizione - Foto © www.giornaledibrescia.it

Un’esperienza di vita che è nata dal lago d’Idro, dove Salvi si è trasferito a inizio anni Duemila e dove dirigeva la banda di San Gottardo di Barghe e il coro di Vestone. E che lo ha poi portato lontano quando nel 2011 si è trasferito nel Regno Unito per frequentare un master in direzione d’orchestra all’Università della East Anglia. Nel 2019 Salvi si è poi spostato a Glasgow, dove da ex-alpino della fanfara tridentina si è subito sentito affascinato dal mondo musicale militare e ha deciso di provare a dare il via a quella che è diventata poi la sua seconda identità. Salvi è infatti attualmente un ufficiale comandante della cavalleria leggera scozzese. «Mi occupo di prestare la faccia al reggimento negli eventi pubblici e di engagement - ha raccontato -, settimana scorsa ero impegnato per il cambio della guardia di Buckingham Palace. La più grande emozione in questo campo? Le prove per la parata dell’incoronazione di Re Carlo, tra le strade di una Londra deserta nel cuore della notte».

Salvi in tenuta da direttore d’orchestra, ruolo che ricopre come freelance in giro per il mondo - Foto © www.giornaledibrescia.it
Salvi in tenuta da direttore d’orchestra, ruolo che ricopre come freelance in giro per il mondo - Foto © www.giornaledibrescia.it

«Mi sento triumplino di una Valtrompia che ha smesso di esistere negli anni 90», confessa Salvi, che sottolinea quanto trovi l’Italia sempre più cambiata ogni volta che vi fa - raramente - ritorno. «Eppure benché non mi sembrasse il mio posto quando ci vivevo, dopo dodici anni devo riconoscerle cose che in UK e USA non ho più trovato, come il senso della famiglia, della comunità, l’amore per la cultura e la tradizione. Mi manca la nostra capacità di rendere presente il passato». Sogno nel cassetto? Dirigere la Turanda del bresciano Bazzini al Teatro Grande

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