I fatti risalgono al periodo tra il 2014 e il 2018. La condanna è diventata definitiva nel 2022 e, nei giorni scorsi, la Divisione Anticrimine della questura di Brescia ha eseguito nei suoi confronti un provvedimento di sequestro anticipato finalizzato alla confisca di depositi, titoli, monili ed orologi per un valore complessivo di oltre 780mila euro.
La vicenda è quella della corruzione contestata all’ex tecnico comunale di Concesio Riccardo Gardoni, accusato dalla Procura di aver costituto un sistema per pilotare gli appalti che girava in cambio di bustarelle. Era accusato di corruzione e turbativa d’asta: secondo la Procura affidava appalti ad una ristretta cerchia di imprenditori, in cambio di un tornaconto personale. Denaro che avrebbe costituito un tesoretto di 800mila euro, somma di cui si è tornati a parlare in questi giorni.




